Per quale motivo dovrei donare il mio sangue?

Donare il proprio sangue significa poter salvare vite umane e mettere a disposizione della collettività uno strumento prezioso e di insostituibile solidarietà umana. Donare il sangue è un atto volontario e non retribuito, che fa appello al senso civico di aiuto verso chi ne ha bisogno per vivere meglio e a volte solo per vivere.

La donazione è sicura?

La donazione non comporta rischi di alcun genere per la salute; il materiale utilizzato è monouso, sterilizzato e mantenuto tale in confezioni sottovuoto: il rischio di contagio per il donatore è così azzerato.

Donare sangue fa male?

Per un adulto sano che si sottopone regolarmente alle valutazioni di idoneità la donazione non comporta alcun rischio.

Esistono precise disposizioni che regolano la raccolta del sangue: la quantità del sangue che viene sottratta mediamente ad ogni prelievo è minima ed è stabilita con Decreto Ministeriale in 450 centimetri cubi più o meno il 10%, e comunque in percentuale inferiore al 15%, pari a circa il 10% del sangue presente nell’organismo umano.

Come avviene la donazione?

La tecnica più consolidata consiste nel prelevare il sangue intero immettendolo in apposite sacche di plastica.

La durata di tale prelievo è di circa 10 minuti, durante i quali vengono prelevati circa 450 cm3.

Da qualche anno, inoltre, viene eseguita anche la plasmaferesi: è una tecnica tramite la quale viene sottratto soltanto il plasma, mentre la parte corpuscolata viene restituita al donatore. Si tratta di un processo leggermente più lungo (circa 40’), ma altrettanto semplice e innocuo.

Cosa può causare a livello fisico una donazione di sangue?

Un po’ di stanchezza nelle due ore seguenti la donazione. Non sono legate alla donazione eventuali svenimenti, sudorazioni, tachicardie o notevoli abbassamenti di pressione, ma al particolare stato emotivo con cui si può affrontare l’atto del prelievo.

Qual’è la compatibilità tra i vari gruppi?

  • Gruppo 0 Rh-
    • Può donare sangue a persone di qualunque gruppo sanguigno e riceverne solo da 0 Rh-
  • Gruppo 0 Rh+
    • Può donare sangue a persone di qualunque gruppo sanguigno con fattore Rh+ e riceverne solo da gruppo 0 indipendentemente dal fattore Rh
  • Gruppo A Rh-
    • Può donare sangue ad A+, A-, AB+ ed AB- e riceverne da A- o 0-
  • Gruppo A Rh+
    • Può donare sangue a persone A+ od AB+ e riceverne da 0+, 0-, A+ ed A-.
  • Gruppo B Rh-
    • Può donare sangue a B+, B-, AB+ ed AB- e riceverne da 0- o B-
  • Gruppo B Rh+
    • Può donare sangue ad B+ ed AB+, e riceverne da 0 e B indipendentemente dal fattore Rh.
  • Gruppo AB Rh-
    • Può donare sangue solamente a persone di gruppo AB+ ed AB-, e riceverne da tutti i gruppi con Rh-
  • Gruppo AB Rh+
    • Può donare sangue solamente ad individui AB+ ma può riceverne da tutti i gruppi, indipendentemente dal fattore Rh.

Donando periodicamente, non corro il rischio di assuefarmi alla donazione, per cui alla fine donare diventa una mia necessità?

La donazione periodica non implica nessun processo di “assuefazione” nel senso “scientifico” del termine, ove per assuefazione si intende l’impossibilità di rinunciare alla pratica di determinati comportamenti (vedi assunzione di droghe), assumendo il termine, in questo caso, una connotazione negativa comportando un danneggiamento psichico-fisico per la persona.

È necessario essere a digiuno per donare sangue?

Il mattino della donazione è preferibile aver fatto una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, thè o caffè zuccherati, fette biscottate. Non sono consentiti i grassi animali (latte, yogurt, crema, cacao, ecc.).

Per quali motivi potrei risultare non idoneo a diventare donatore o essere escluso dalla donazione?

Per motivi di tutela della salute sia del donatore che del ricevente, esistono condizioni mediche per le quali una persona può essere ritenuta non idonea alle donazioni in modo permanente oppure esistono fattori contingenti che richiedono una sospensione dalle donazioni solo per un periodo di tempo limitato.

Le cause sono svariate ed è opportuno che ogni singolo caso venga valutato dal medico. Tuttavia si possono trovare alcune indicazioni nella pagina dedicata alle sospensioni.

Al medico che effettua il colloquio e valuta il modulo di consenso e accettazione prima della donazione, spetta il giudizio di idoneità per l’ammissione alla donazione stessa. 

Come mi devo comportare col datore di lavoro se effettuo la donazione durante un giorno lavorativo?

All’atto del prelievo venoso il donatore chiede al medico il certificato che viene rilasciato per giustificare l’astensione dal lavoro.

La legge del 04-05-1990 n. 107/90 prevede che: “I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione per l’intera giornata lavorativa”. 

La FRATRES è una associazione di volontariato, con quali mezzi si sostenta?

Gli organi direttivi dell’associazione sono composti di associati volontari e nessun socio impegnato nell’Associazione, a qualunque titolo e con qualunque funzione, percepisce compensi.

Il nostro Gruppo sostiene economicamente la propria attività con i rimborsi stabiliti da un decreto ministeriale ed erogati dalle Aziende Sanitarie e/o Ospedaliere.

Altre fonti di finanziamento sono costituite da contributi di enti locali, elargizioni private ed iniziative realizzate.

Perché dovrei iscrivermi alla FRATRES?

Per un sentimento di partecipazione sociale solidale e per la voglia di socializzare con altre persone che condividono il gesto della donazione del sangue. Inoltre iscrivendoti al nostro Gruppo sarai seguito nel percorso per diventare donatore, sarai informato con avvisi sulle necessità di sangue segnalate dal Centro Regionale del Sangue e ci faremo carico di ogni tua eventuale necessità.

Infine con il contributo di tanti è possibile incidere maggiormente sulla collettività, attraverso un’azione di stimolo e di collaborazione finalizzata a favorire il gesto della donazione del sangue.